Monnalisa

2020

video performance, digital animation, digital photos

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Androginia, attrazione, differenze di sesso e di genere. Monnalisa è una video performance che affronta queste tematiche contrapponendo l’estetica monocromatica e unisex della moda prêt-à-porter degli anni ‘70 e ‘80 con la varietà e vivacità di forme e colori nel mondo animale. Il risultato è l’ironia, veicolata dal connubio tra la musica ed il monologo recitato in sottofondo. Le immagini, siano esse riprese in video o animazioni digitali, ricordano, anche grazie al montaggio, il genere documentario, in una parodia dei programmi divulgativi mainstream.

Monnalisa richiama subito alla memoria il più celebre dipinto di Leonardo da Vinci, la Gioconda, conservato al Louvre di Parigi. Forse, però, non tutti sono al corrente della diceria secondo la quale, in realtà, la donna ritratta non sia altri che lo stesso Leonardo. Qualche secolo dopo la morte del pittore, un altro artista di fama mondiale si è rappresentato sotto sembianze femminili: Marcel Duchamp, che sotto lo pseudonimo di Rrose Selavy si fece fotografare in diverse occasioni ed arrivò persino ad usare questo nome per firmare alcune delle sue opere. E sempre Duchamp, nel 1919, realizzò il ready-made L.H.O.O.Q., ovvero: la Gioconda con i baffi. 

Monnalisa si inserisce in questo filone storico e artistico: mostra una donna che si specchia, che si trucca e che si disegna baffi e barba sul viso mentre indossa abiti maschili. A ciò vengono accostate delle animazioni digitali raffiguranti alcuni esempi di dimorfismo sessuale in natura: pappagalli eclettici, pavoni e aquile sono le specie scelte come rappresentative. 

Written and directed by: Luka Bagnoli, Elisa La Boria

Interpreted by: Elisa La Boria

Monologue by: Luka Bagnoli

Digital animation: Elisa La Boria

Shooting: Luka Bagnoli

Photo retouching: Annalisa Ghiro

Soundtrack: Air on the G string – J. S. Bach

Sound design: Voidvisir

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Androgyny, attraction, differences between sexes and genres. Monnalisa is a video performance that explores these issues. It shows the opposition between the monochromatic, “unisex” aesthetic of the prêt-à-porter fashion of the 70s and 80s with the variety and vibrancy of shapes and colours of the animal kingdom. This contrast results in pure irony, conveyed by the blend between the music and the monologue recited in the background. The images, both the ones taken with the camera and the digital animations, remind of the documentary genre, also due to the editing technique; this operation can be defined as a parody of the mainstream informative shows.

The title, Monnalisa, instantly recalls to memory the famous painting of Leonardo Da Vinci, the Gioconda, hosted in Paris at the Louvre museum. However, maybe, someone may not be aware of the rumour according to which, actually, the woman portrayed in the painting is Leonardo himself. After a few centuries, Marcel Duchamp, under the pseudonym of Rrose Selavy, had himself pictured in several occasions and even came to use this name to sign some of his artworks. Always Duchamp, in 1919, created the ready-made L.H.O.O.Q., also known as the “Gioconda with moustaches”.

Monnalisa takes his place in this historical line: it shows a woman mirroring herself, wearing makeup and drawing on her face beard and moustaches while wearing men’s clothes. Everything is sided with digital animations picturing some examples of dimorphism in nature: eclectic parrots, peacocks and eagles are the species chosen as representative.