Canto dell'Acqua

2021

video installation, performance

Video, photographs: Luka Bagnoli, Elisa La Boria 

Performance, voice: Riccardo Canciani

Soundtrack: Jacopo Barusso

Audio mix: Gianluca La Boria

Canto dell’Acqua è una video installazione che affronta il rapporto tra l’essere umano e l’elemento acquatico in chiave poetica, come un viaggio simbolico che dagli acquitrini,
dai fiumi e dai campi conduce al vasto mare. L’opera, composta di tre video e un comparto audio, nasce dall’unione e dall’approfondimento di quattro elementi: una
selezione di versi tratti dalla Divina Commedia e recitati; una composizione originale di musica elettronica che simula le sonorità dell’acqua in natura; una serie di immagini video in cui l’elemento si presenta in vari contesti; una performance.
I tre video, riprodotti in loop su tre differenti schermi o proiettori, dialogano sincronicamente tra loro e con il comparto audio; posti all’interno di uno spazio chiuso, modificano l’aspetto sonoro e cromatico dell’ambiente, proponendo allo spettatore tre differenti atmosfere sensoriali: “inferno”, scuro e stagnante; “purgatorio”, rigoglioso e zampillante; “paradiso”, calmo e sconfinato. Le parole di Dante, prese in prestito per la loro forza espressiva e per onorare la ricorrenza dei settecento anni dalla morte del poeta, guidano lo spettatore attraverso paesaggi comuni, elevati a metafora del viaggio interiore che ogni essere umano compie.
Arenati nel fango e nell’acqua scura, ci dimeniamo, ma riuscendo a riemergere e a raggiungere la riva, possiamo guardare il mondo da una prospettiva nuova; le onde che
prima ci imprigionavano ora ci accompagnano e la gioia ci pervade; infine, non resta che il riposo, cullati dal mare nel quale ogni nostra passione confluisce. Il Dante della performance non è il classico ritratto del rigido letterato, è un bambino curioso che gioca, un viaggiatore arcaico che ancora si stupisce per le piccole cose che questa terra ha da
offrire.