May bug May day

2020

video performance, digital illustration and animation, digital photos

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May bug May day racconta la storia di un insetto, un maggiolino dorato, che in una piovosa giornata di maggio cerca riparo, ma quando finalmente la pioggia cessa, una nevicata improvvisa ed imprevedibile lo coglie di sorpresa. Il titolo è un gioco di parole: mentre May bug si riferisce all’insetto di maggio, il maggiolino, May day può essere sia il giorno di maggio che la richiesta d’aiuto. Citando una scena dal film Dreams di Akira Kurosawa, l’insetto si addormenta e muore congelato, sommerso dalla neve come sotto la cupola di un igloo. 

Il progetto May bug May day nasce come complemento video per la mostra Nello spazio fa freddo, organizzata da Chippendale Studio a Milano. La video performance in abiti sgargianti si svolge all’interno di uno spazio nero ed impersonale che, animato dai suoni campionati all’aperto e dalle illustrazioni digitali, diventa la scenografia ideale di questa piccola tragedia. Oltre al video, sono presenti una serie di ritratti fotografici e still life. Una poesia descrive l’azione, recitando come segue: “Someone once told/of a rain that sings/for a bug in gold/who lost his wings/because of the cold/that changes brings”. 

That changes brings, “che porta il cambiamento”. Il testo si riferisce al cambiamento climatico, che l’opera descrive mostrando una nevicata nel mese di maggio, un evento improbabile e alquanto singolare, che potrebbe provocare la meraviglia, ma che è in grado di stravolgere i piccoli ecosistemi. Arrivando però all’immagine finale, nel video si ha un altro tipo di cambiamento: quello di prospettiva.

Written and directed by: Luka Bagnoli, Elisa La Boria

Interpreted by: Luka Bagnoli

Digital illustration and animation: Elisa La Boria

Poem: Luka Bagnoli

Recited by: Elisa La Boria

Portrait shooting: Elisa La Boria

Still life shooting: Luka Bagnoli

Photo retouching: Annalisa Ghiro

Audio extract from: Dreams – Akira Kurosawa

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May bug May day tells the story of a little bug that tries to protect himself in a rainy day of May. When the rain stops, it starts to snow and the poor insect freezes in the cold. The scene is a quote to Akira Kurosawa’s movie Dreams. The title is a pun: in fact, May day refers to an unusual rainy (and snowy) day in May, but it is even a help request from the gold beetle that doesn’t find the spring time he was expecting for.

The project May bug May day has been shown in NELLO SPAZIO FA FREDDO exhibition, curated by Chippendale Studio in Milan. The video performance takes place in an impersonal black space, animated by sampled external sounds and digital drawings, that becomes the ideal setting of this little tragedy. In addition to the video, the project includes some portraits and still lives. A poem describes the action, reciting the followings: “Someone once told/of a rain that sings/for a bug in gold/who lost his wings/because of the cold/that changes brings”. 

That changes brings refers to the climate change, represented by a snowfall in May: an improbable and absurd event that may cause astonishment, but it can upset little ecosystems. Last image of the video brings another change: the perspective one.